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Lonato

Lonato è un centro agricolo-industriale nella zona sud occidentale dell'anfiteatro morenico del lago di Garda. Conta poco di più di 15.000 abitanti.

Ha un'estensione  territoriale di circa 7055 ha  di cui 270 ha  di superficie forestale, una delle più estese  del basso Garda.Per un breve tratto di circa 350 metri si affaccia sul lago di Garda.
Il nucleo dell'abitato è raccolto attorno alla Rocca, alla Torre Civica e alla cupola del Soratini, e si estende sulle pendici meridionali del monte Rova, dal quale  domina a sud-ovest la pianura ea nord-est la sponda meridionale del Garda. E' a m. 175-188 s.l.m.
Il paesaggio è dominato da una serie di piccole colline alte mediamente dai 100 ai 200 metri tra le quali sono racchiuse conche e piccoli piani. I rilievi collinari si distribuiscono lungo tutto il territorio comunale, da nord a sud, degradando secondo forme movimentate a
oriente verso il lago e, più dolcemente, ad occidente verso la pianura bresciano–mantovana e raggiungendo le quote altimetricamente più elevate nella zona posta a nord del centro urbano di Lonato.Le colline risultano per lo più ricoperte da boschi di latifoglie e presentano un notevole interesse ambientale.

Le frazioni più importanti sono Sedena a nord, Maguzzano a nord-est, Esenta a sud, Castel Venzago e Centenaro a sud-est. I centri abitati più rilevanti del comune sono: Bettola, Campagna di Sotto, Madonna della Scoperta, S. Cipriano, S. Tomaso, Fossa,Cominello, Drugolo, Malocco, Brodena, Salera, S. Polo.

Numerose sono le località di interesse paesaggistico, storico-archeologico e naturalistico.

Tutto  l'arco morenico del Garda  già nel paleolitico è stato densamente  popolato: i molti siti preistorici  che  si concentrano  in questo territorio ne sono testimoni.

Le dominazioni dei Visconti,quella dei Gonzaga e della Repubblica di Venezia  hanno caratterizzato la storia del paese  lasciando monumenti di notevole  interesse.

ll centro storico

Le Antiche Mura di Lonato furono costruite intorno alla metà del XIV secolo contemporaneamente al castello visconteo, quando l’antico borgo che si stringeva intorno alla primitiva Pieve di S. Zeno fu raso al suolo ed abbandonato dopo il saccheggio della banda teutonica, nel 1339.
I Visconti sentirono la necessità di munire la nuova Lonato di un forte castello e di cingerlo da possenti mura, che comprendevano in origine due porte d’accesso alla Città e due di accesso alla Cittadella, nonchè una decina di torri d’avvistamento lungo il perimetro.

Sulla sommità di uno dei rilievi che domina la parte meridionale del lago di Garda si erge La Rocca Viscontea. La fortificazione, destinata prettamente ad esigenze di ordine militare e difensivo, si presenta come una delle più imponenti di tutta la Lombardia; la sua pianta irregolare rivela infatti una struttura lunga quasi 180 metri e larga mediamente 45 metri.
Due sono i corpi che, a livelli differenti, la compongono: la Rocchetta nella parte più alta e, più in basso, quello che è denominato il Quartiere Principale. Risalente all XI secolo fu edificata per difesa dagli attacchi barbarici e  nei secoli XIV e XV fu radicalmente ristrutturata e ampliata nelle forme attuali dai Visconti, signori di Milano. Passata nel 1426 sotto la dominazione dei Gonzaga di Mantova e in seguito alla Repubblica di Venezia, la Rocca  fu venduta nel 1827 dal Demanio austriaco a privati, che ne demolirono le caserme e trasformarono la superficie interna ed esterna in terreni coltivabili.

Nonostante la lunga dominazione dei Visconti e degli Scaligeri, l'intero complesso, composto da grossi ciottoli morenici, presenta una merlatura di tipologia guelfa, frutto sicuramente di semplicistici restauri eseguiti in passato.
Nel 1912  viene dichiarata monumento nazionale e nel 1920 viene acquistata dal senatore Ugo da Como.

Oggi appartiene alla Fondazione Ugo da Como ed ospita anche  una collezione di uccelli impagliati (circa 700 esemplari ottimamente conservati) ed  è completamente visitabile.



Una visita merita sicuramente anche l' antico quartiere della Cittadella. Caratterizzato da un impianto edilizio semplice, era destinato a quartiere  alloggio per le truppe di servizio della sovrastante rocca-fortezza.

Piazza dei Martiri della Libertà
, la principale della città, nella quale campeggia la Colonna Veneta  sormontata dal leone di San Marco, a testimonianza del lungo governo veneto, e sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale del XVII secolo e l’antico Palazzo del Provveditore Veneto.
L’attuale sede del Comune di Lonato fu costruita nei primi anni del 1600. La sala del Consiglio Comunale, alla quale si accede dal sottostante porticato a volta e salendo l’ampio salone, era all’inizio l’unico vano importante del palazzo che fu restaurato nel 1800 e affrescato nella volta con scene che ricordano Camillo Tarello, opera del pittore Giosuè Scotti.Nella Sala del Consiglio Comunale è possibile ammirare l’imponente Pala commissionata nel 1684 ad Andrea Celesti come voto per la scomparsa della peste del 1630.

Nei pressi della piazza, la Torre Civica i cui lavori iniziarono  nel 1555  e nel 1587 giungeva all’altezza del piano dell’orologio, come ricorda altra lapide ivi murata.
Lo stemma di S. Marco (il leone) venne scalpellato nel 1797, all’epoca della Repubblica Bresciana.

La Casa del Podestà  sorge al centro di un complesso monumentale di notevole bellezza ed è stata abitata  sino al 1941 dal senatore Ugo da Como che l'acquistò ad inizio secolo e la fece restaurare. La struttura originaria della casa risale alla metà del Quattrocento .Sede del podestà fino alla fine del '700,in seguito passò al demanio austriaco e poi al comune. La casa-museo ospita arredamenti e oggetti antichi, una collezione di quadri di età compresa tra XV e XVIII sec. e una biblioteca con più di cinquantamila volumi, rari esemplari del XII secolo,  400 incunaboli,  470 manoscritti e codici miniati rarissimi, lettere di Ugo Foscolo, pergamene e stampe antiche.

Basilica  San Giovanni Battista
Su progetto dell’architetto lonatese Paolo Soratini, l’elegante e mirabile Basilica Minore dedicata al Patrono di Lonato rappresenta una delle opere settecentesche più importanti del territorio bresciano. Con la sua maestosa cupola è, unitamente alla Torre Maestra, l’inconfondibile simbolo della città. E’ un esempio di architettura barocca di grande eleganza con una grande facciata in marmo botticino. All’interno sfoggia decorazioni marmoree barocche e numerosi affreschi dovuti ad autori d’ambito veneto come il Balestra e il Cignaroli.

Chiesa di Sant’Antonio Abate
Edificio sacro di grande importanza è la chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata fra il 1590 e il 1601 su edificio precedente, di cui resta sioli il campanile e che probabilmente era chiesa di lazzaretto. All'edificio si accede tramite uno scalone in pietra che la separa dalla strada. La Chiesa è stata sede della Confraternita del Suffragio nei secoli XVII e XVIII.
Ancora oggi è viva l’antica tradizione della benedizione degli animali dalla scalinata della chiesa il 17 gennaio di ogni anno, giorno commemorativo di Sant’Antonio Abate.

Chiesa della Beata Vergine del Corlo, è situata a nord del centro storico, nel quartiere chiamato borgo Corlo, è  preziosa testimonianza risalente circa ai secoli XIII-XIV.Concessa nel 1505 alla Confraternita dei Disciplini, venne restaurata e arricchita di opere tra il XVI e il XVIII sec. Il campanile è del 1576.
Al suo interno affreschi del '400, pregevoli stucchi e la Sala del Sepolcro, un gruppo ligneo di pregevole fattura di fine cinquecento.

Santuario della Madonna di San Martino
Il santuario fu eretto tra il 1642  e il 1674: ha una pianta a croce greca e una cupola ottagonale all'esterno ed emisferica all'interno. All'interno contiene un altare centrale con preziosi marmi policromi e nell'abside è posto un maestoso organo di legno dorato di fine '600.

Nei dintorni:

Situata in bella posizione verso il lago, l' Abbazia di Maguzzano, un’antica costruzione benedettina sorta alla fine del VIII secolo venne distrutta una prima volta  nel secolo X e successivamente  dai Visconti nel 1428. Riedificata a fine del  Quattrocento. La facciata è di grande e compiuta eleganza rinascimentale la chiesa ospita una pala dell’Assunta, la cui ideazione è attribuita al Moretto. Il chiostro interno del convento, è uno dei più raffinati esempi di architettura bresciana di quel periodo.
L'abbazia fu soppressa da Napoleone che ne incamerò i beni. In seguito, fu affidata ai poveri servi della divina provvidenza fondati da Don Calabria.
E' oggi luogo di spiritualità, di studio e di incontro tra le fedi.


Castello di Drugolo, si pensa di origine longobarda, risale al  secolo X. Ben più che per l'antico convento la località è nota per il castello, un severo edificio a pianta quadrata che riflette un perimetro di età mediaevale.Ha un ponte levatoio e le merlature terminanti a coda di rondine con merlatura ghiebellina. Vi sorge una cappella del XVIII sec. Dopo essere passato in proprietà a numerose famiglie nobili, appartiene oggi ai baroni Lanni della Quara.

Chiesetta dei Morti della Selva, facente parte del complesso medievale di Drugolo.La chiesa sorge sui resti di un lazzaretto del Quattrocento e contiene numerosi ex-voto e una croce a ricordo di alcune fanciulle che perirono per sfuggire alle insidie dei francesi.

Chiesa di San Cipriano, antichissima , posta nella frazione omonima, suggestiva nella sua nuda semplicità.L'abside semicircolare è elemento di sobria bellezza. All’interno vi si ammirano affreschi quattrocenteschi.

Luoghi di interesse archeologico – naturalistico:
E'certa una presenza umana nel territorio di Lonato fin dal Paleolitico e dal Neolitico, testimoniata da reperti ritrovati nelle zone Polecra, Recciago e nella torbiera di Lavagnone. Ma i resti più ricchi ed interessanti provengono dalla Polada, dove gli indicatori di una civiltà agricola antichissima, databile ad 8000 anni fa e fiorente in particolare tra il 1800 e il 1500a.C. hanno fatto sì che gli archeologi definiscano "cultura della Polada" quella fase della Preistoria.
La Polada è una località posta a circa due chilometri ad est di Lonato. E' una conca inframorenica che un tempo ospitava un piccolo laghetto. Nella seconda metà del 1800 questo laghetto venne bonificato per il recupero della torba e in quell'occasione vennero alla luce numerosissimi ed importanti reperti preistorici.
Il materiale raccolto va dai manufatti litici , ai manufatti in osso, in legno e in bronzo.
Si definì col nome di “Cultura di Polada” l'orrizzonte culturale riferibile all'età del bronzo riconoscibile in tutto il Nord Italia e con particolare sviluppo nella regione benacense.

Fornace dei Gorghi
Nel 1985, in seguito ai lavori per l' ENEL, venne alla luce un complesso di fornaci che rappresenta forse un "unicum" in alta Italia. L'importante complesso artigianale delle Fornaci Romane di Lonato ( I sec. e il II sec. D.C.) è costituito da sei fornaci. L'area, situata in una posizione favorevole per il reperimento delle materie prime (argilla, acqua, legname) e strategica per i commerci , ha sicuramente esercitato un ruolo di primaria importanza  fornendo materiale da costruzione per i vari insediamenti urbani dell'area nel territorio perilacustre del basso Garda durante l’età romana.

Altro sito archeologico importante è quello in loc. Pozze (Fenil Schena) ove è riconoscibile una sequenza completa di ritrovamenti archeologici. Si sono rinvenuti reperti Paleolitici, Mesolitici, Neolitici e dell'Età del Bronzo. In età protostorica e storica si hanno notizie di probabili insediamenti etruschi e quindi di un grande insediamento romano, probabilmente una villa rustica facente parte di un complesso ben più ampio ed identificabile con tutta probabilità, con una mansio romana a servizio della strada romana Brescia-Verona.Nell'area si è probabilmente venuto a formare un pagus o un vicus evoluto poi in un abitato con una Pieve Arcipresbiterale dedicata a San Zeno, sorta nel IV secolo. In quest'area sorgeva quindi il primo nucleo del paese di Lonato.Lonato rimase localizzato in quest'area fino al 1339, quando venne raso al suolo durante le guerre di successione tra Visconti e Scaligeri.

Boschi di Esenta
Sulle colline di Esenta, cornice morenica della penultima glaciazione- quella del Riss, è possibile ancor oggi  godere di una zona coperta da querceti. Questa zona rappresenta una della aree boschive più ampie del basso Garda.La selva è costituita principalmente dalla Roverella e dal Cerrononchè dalla presenza di una particolare specie vegetale che è l’Erica Arborea).

Laghetto della Polecra
E' un ambiente solare e suggestivo e il laghetto è circondato da alti pioppi e presenta le caratteristiche ambientali tipiche delle zone umide. Il luogo ha reso anche reperti di interesse paleontologico.

Collocazione e
vie di comunicazione

La sua particolare collocazione geografica  e  rendono  facile il raggiungimento a Brescia:  km 23,  Milano 116 km,  Verona: 45 km, Mantova: 46 km, Trento: 106 km, Venezia: 156 km, Parma: 139 km oppure 84 Km se si percorre la SS343.
L'uscita dell'autostrada  è a 4 km dal paese.
La stazione dei treni è in paese per le fermate dei locali mentre servitissima è la vicina stazione di Desenzano del garda, a 4km.
Gli 'aereoporti  più  vicini sono a Montichiari:13 km, Orio al serio: 66 km, Villafranca: 30km.

Servizi per le famiglie

SCUOLE:

Scuole dell'infanzia:
Scuola Infanzia "Lanni della Quara" - Lonato, Scuola Infanzia "De Andrè" - Lonato, Scuola Infanzia "Papa" - Centenaro, Scuola Infanzia "G. Tosi" – Maguzzano, Scuola Materna di Esenta, Scuola Materna "Paola di Rosa” - Lonato

Scuole elementari:
Scuola Primaria "Don Milani" - Lonato, Scuola Primaria "Buonarroti" - Esenta, Scuola Primaria "Paolo VI" - Centenaro, Scuola Elementare "Paola di Rosa”- Lonato

Scuole medie:
Scuola Secondaria 1° Grado Statale - Lonato, Scuola Media "Paola di Rosa" - Lonato, SCUOLE SUPERIORI  I.T.I.S. "L. Cerebotani" - Lonato, Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente -S.Tommaso, Liceo Linguistico "Paola di Rosa" - Lonato, Liceo Pedagogico "Paola di Rosa" - Lonato

Altre scuole:
Scuola di Iconografia
Istituto della Ricerca Tecnologica nel Restauro 

DIVERTIMENTO, CULTURA E SVAGO:

Centri sportivi:
-Tiro a volo Trap Concaverde ;
-South Garda  Karting;
-Tennis LaFornasetta;
-Centro  Sportivo Italiano :
-Cenntro Sportivo Workaut;
Palazzetto delleo Sport;
Parco Acquatico La Quiete
Parco Acquatico La Cavallina

Cinema:
Teatro Italia (oratorio parrocchiale)
Multisala King

Musei:
Museo Casa del Podestà
Museo Civico Ornitologico presso la Casa del castellano

Fondazioni e Associazioni:
Fondazione Ugo da Como.
Associazione Storico Naturalistica La Polada.
UFFICI DI PUBBLICA UTILITA':

ASL:“Villa dei Colli” :Centro di riablitazione motoria  e Centro Psico Sociale,
ASL: sede del Distretto di Medicina Veterinaria;
ASL: Ambulatorio di Igiene e Vaccinazione
Poliambulatorio S.Giovanni Battista (medicina specialistica)
Agenzia delle entrate;
Ufficio CCIAA;
Giudice di Pace;
Ufficio postale: Lonato e Centenaro.
Uffici:  Federazione Prov.le Coltivatori Diretti; 
Unione degli agricoltori;
Conferderazione Nazionale Artigianato.

Immobiliare dell'aglio
di Dell'Aglio Gian Luigi s.a.s.
via Gerardi, 5 - 25017 Lonato, Brescia.
Cod. Fisc. e P.IVA: 02918000981
Tel: 030 9919802 - Cel: 339 1739074 - 339 1739057
E-mail: gian.del@libero.it